
Giugno ’81: a Vermicino Alfredo
Rampi, 6 anni, è incastrato in un pozzo artesiano.
Diciotto ore di diretta televisiva raccontano la sua
drammatica fine trasformandolo in un’icona mediatica,
Alfredino. L’Italia non lo dimenticherà mai più.
Nelle stesse ore: la scoperta delle liste della loggia
P2, il processo Calvi, l’edificazione della città satellite
di Milano 3 a opera dei fratelli Berlusconi. È
l’alba di una nuova Italia, rammodernata e corretta.
Da chi? Ignara delle proprie ombre, la nazione-Titanic
vara il suo decennio più patinato, gli Ottanta.
Sulla scia, sballottati dalla Storia che nei decenni
successivi stravolgerà il mondo — 1981-2006: la
caduta del Muro, Tangentopoli, l’Iraq — galleggiano
i personaggi di questo romanzo. Paola C., in fuga
da un indicibile dramma, attraversa il tetro sottobosco
tossico di Berlino e la scena psichedelica di
Amsterdam. Monica B. vive la parabola ben poco
spirituale della buona borghesia milanese. Giuseppe
Genna dalla claustrofobia del suo alloggio abusivo
tiene a bada gli spettri della sua famiglia e quello
di Alfredino, che lo condurranno alla scoperta di
un mistero inafferrabile. E usando un congegno
per l’intercettazione della voce dei morti, scrive
un libro segreto che profetizza le sorti della specie
umana, fino all’estinzione del pianeta.
Romanzo epico, proiettato su un teatro umano
vastissimo, DIES IRAE si candida a ricoprire in Italia
il ruolo di Underworld di DeLillo. È l’affresco vivo,
ironico, disperato di venticinque anni di storia collettiva
e individuale. Di personaggi che si aggirano
appena fuori dalla storia o dietro le sue quinte, di
generazioni che hanno rotto il patto che le lega e
cercano disperatamente di restaurarlo. Un romanzo
storico, borghese, sottoproletario, horror, metafisico.
Che muove guerra alle certezze della storia
e della mente, e non fa prigionieri. |
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| "1981-2006: QUATTRO STORIE VERE SI INCROCIANO NELL'INABISSAMENTO DELLA NAZIONE-TITANIC: L'ITALIA" |
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