PINO CORRIAS: LUOGHI COMUNI

29/09/2006 Libri 24/7 >

Esce il nuovo iper-saggio di Pino Corrias: un viaggio nel cuore profondo di una nazione imprevedibile e scandalosa. Dal Vajont a Arcore, la geografia che ha cambiato l’Italia. I punti sulla mappa: Vajont, piazza Fontana, Lido di Ostia, via Fani, Vermicino, Pio Albergo Trivulzio, Capaci, Cogne, Arcore, Cinecittà.

• VAI all’intervento di PINO CORRIAS: L’orrore nel bosco delle tenebre »

Speciale LUOGHI COMUNI
• CORRIAS E GENNA: ALFREDINO »
• DAVANTI AL RETTILINEO DI CAPACI, COME IN UN LABIRINTO »
• VAI alle pagine in pdf con l’anticipazione di LUOGHI COMUNI su Repubblica »
• Il Corriere della sera su Corrias »
• Il Tempo su Corrias »
• La Gazzetta di Parma su Corrias »

Ogni punto una storia. Ogni storia un film. Ogni film un colpo di scena: l’Italia.
“Se ne potrebbero aggiungere altri, di punti, ma toglierne, nessuno. Molti hanno a che fare conl sangue, la crudeltà, i cattivi sentimenti, il destino, il mistero e le preziose miserie della nostra vita. Tranne l’ultimo, l’approdo del viaggio.”
Ci sono luoghi in Italia, così carichi di risonanza che l’eco non accenna mai a spegnersi. La valle del Vajont, dove il 9 ottobre 1963 la montagna frana nel lago artificiale e l’onda spazza via duemila persone. Via Fani a Roma, dove il 16 marzo 1978 le Brigate Rosse rapiscono Aldo Moro e uccidono cinque uomini della sua scorta. Le voragini aperte dalle bombe in piazza Fontana, nel 1969, e a Capaci, nel 1992, che inaugurano due periodi diversi, e ugualmente tragici, di tensioni e di stragi. Il Lungomare di ostia che ha inghiottito Pasolini. Il Teatro 5 di Cinecittà dove Fellini ha sognato l’Italia. Il villone di Arcore, dove Berlusconi sogna gli italiani. E poi ancora la notte d’incubo a Vernicino, i riflettori sul Pio Albergo Trivulzio, la villetta di Cogne con la sua scia di sangue e solitudini. Punti scavati dalla storia come cicatrici sulla mappa d’Italia, momenti e giorni dilatati nel tempo infinito del racconto, dell’interrogazione o del mistero.
Luoghi per cui siamo passati tutti, e che continuiamo a percorrere. Paesaggi elettrici nel buio della memoria. Pino Corrias li racconta oggi in dieci reportage scrupolosamente fedeli alla realtà dei fatti, ma anche colorati di passione civile, interesse umano, pietas. Fondendo giornalismo e narrativa, Corrias guida con mano sicura il lettore in quel labirinto individuale e collettivo di fatti, personaggi e ambiguità attraverso cui la cronaca d’Italia è diventata storia. I suoi paesaggi di vita nazionale, densi come romanzi, restituiscono intatti il senso di quattro decenni drammatici e vitali. Per chi non c’era. Per chi c’era e non vuole dimenticare.
Euro: 15.00
Pagine: 256

NOTE BIOGRAFICHE
Pino Corrias è stato inviato speciale de “La Stampa”. Ha pubblicato per Baldini e Castoldi Vita agra di un anarchico (1993), Colpo grosso, con Curzio Maltese e Massimo Gramellini (1994), Ghiaccio Blu (1999). Ha lavorato come sceneggiatore (Ultimo, Distretto di Polizia). Per Raidue ha condotto con Renato Pezzini l’inchiesta in quattro puntate Mani pulite. Oggi è dirigente Rai, si occupa di fiction, ha prodotto La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana e di Liliana Cavani. Collabora a “La Repubblica” e a “Vanity Fair”. Vive e lavora a Roma.